Sabato 28 febbraio 2026 sarà possibile salire sui ponteggi di un vero cantiere di restauro e osservare da vicino alcune delle pitture murali della Chiesa di Santa Brigida a Camerlata, entrando nel cuore del lavoro di tutela del patrimonio artistico.
La visita guidata (inizio ore 15.30, ritrovo alle 15.15 davanti alla chiesa in via Colonna 14) permetterà ai partecipanti di avvicinarsi alle superfici dipinte, normalmente visibili solo dal basso, e di comprendere le problematiche conservative che hanno reso necessario l’intervento attualmente in corso.
L’edificio, costruito tra il 1924 e il 1926 su progetto dell’architetto Cesare Formenti di Seregno in stile neo-romanico lombardo, divenne la nuova sede parrocchiale di Camerlata dopo il trasferimento dalla basilica di San Carpoforo. Nel 1932 la traslazione delle reliquie dei primi martiri comensi sancì simbolicamente questo passaggio, consolidando il ruolo della chiesa nel quartiere in espansione.
Particolarmente significativo è il ciclo di affreschi realizzato tra il 1944 e il 1945 dal pittore milanese Mario Albertella. L’apparato decorativo si sviluppa in modo unitario lungo le sei campate della chiesa, con grandi scene figurate dedicate, tra gli altri, al Crocifisso, a Santa Rita da Cascia, a San Carpoforo e a Santa Brigida. Il programma iconografico culmina con figure allegoriche e con le vetrate raffiguranti i primi ventidue vescovi di Como, a sottolineare il legame tra la comunità locale e la storia della diocesi.
Il restauro in corso nasce dall’esigenza di arrestare un progressivo degrado e restituire leggibilità e stabilità a un patrimonio che appartiene alla memoria collettiva della comunità.
Salire sui ponteggi significa allora cambiare punto di vista: osservare da vicino i dettagli, le stesure di colore, comprendendo come il restauro non sia solo un intervento tecnico ma un gesto di cura verso la storia e l’identità di un territorio.
La partecipazione è a offerta libera.
Per informazioni e prenotazioni: beniaritstici@diocesidicomo.it – 031 5370280.