Croce astile, XII secolo
La croce, di linea semplicissima e di tipologia processionale, presenta la figura di Cristo morto in posizione frontale e con gli occhi chiusi. Il capo è incorniciato da capelli divisi in ciocche, partiti sulla nuca e sciolti sulle spalle. Il volto, barbuto, è reso con lineamenti allungati, scavati nella definizione del naso e delle orbite. Il corpo, stilizzato, è definito da incisioni che descrivono le costole, l’ombelico, i capezzoli; indossa un perizoma lungo e stretto, disegnato con minuzia nelle pieghe e nei risvolti. Nei palmi delle mani sproporzionate e lunghe si inseriscono i chiodi, mentre i piedi piccoli poggiano su una base fissata al braccio verticale. Comunemente detta “antelamica”, in riferimento al grande scultore e architetto di origini intelvesi Benedetto Antelami, si tratta di un manufatto ascrivibile a un maestro orafo lombardo o delle Alpi centrali attivo nel XII secolo.